03 27 08

Il cinema a 1 euro

Posted in Curiosità, Genova a 2:04 pm di pdptlp

In un’epoca di crisi economica non serve a molto 🙄 , ma diciamo che è una brezza fresca in una giornata afosa 😉 (faccio un po’ la poetessa 😆 ).
Comunque non è una balla, tanto che stasera io e il mio dolce intero (meglio 2 interi di 2 dolci metà :mrgreen: , ma cos’ho oggi ❓ ) testeremo personalmente quest’iniziativa. Ovviamente non è valido per tutti i cinema 😦 , ma cosa volete pretendere?
Il comunicato è scaricabile qui mentre, per noi liguri, ecco l’elenco dei cinema aderenti:

Multisale America, Ariston, City, Odeon, Corallo; Sala Sivori; cinema Ritz e Verdi di Sestri Ponente (Genova); Multisala Augustus (Rapallo); Multisala Ariston (Sestri Levante); Multisala Diana (Savona); cinema Ambra e Multiplex (Albenga); Politeama Dianese (Diano Marina); Cinema Rtiz, Ariston Roof, Ariston, Centrale (Sanremo); Comunale (Ventimiglia); Film Club “Pietro Germi” (La Spezia); Multisala Sarzana (Sarzana)

Buona visione

02 08 08

Attenti al Righi

Posted in Curiosità, Genova a 6:43 pm di pdptlp

Da un articolo di Mentelocale.it , con qualche mio commento :mrgreen:

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Forte Sperone

C’è il panorama mozzafiato. Il Peralto per gli sportivi (ma anche per i cinghiali, i fagiani…e per Peggy 😆 ). E la Panda di mamma (quella di mamma mai! sempre la sua :mrgreen: ) per infrattarsi. Con l’incognita guardoni. Di Giulia Molinari

30 SETTEMBRE 2002
Io al Righi ci abito (pure io) .
Ma al Righi si possono fare molte altre attività interessanti.
Non tutte, però, descritte dalla guida turistica :mrgreen: . Ecco quindi un vantaggioso manuale per assaporare questo misterioso quartiere fino all’ultima goccia. Tra vantaggi e svantaggi. Il ristorante per il goloso e le terrazze del Belvedere per il turista. L’antica fortezza medievale per l’escursionista e i prati per i giovani che vogliono perdersi tra gli illegali aromi orientali. Il Parco Peralto per gli sportivi e la propria automobile per i giovani, in genere giovanissimi, lussuriosi che per mantenersi in forma scelgono un’alternativa assai piacevole.
Il neo-diciottenne genovese sceglie di inaugurare la tanto sudata patente portando la fidanzata al Righi a vedere le stelle. Ora si dice così. Stelle, panorama, luci… i giovani genovesi conquistano per la fantasia. (cmq il panorama a Righi di sera è magnifico 😀 )

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Di fantasia non è però ciò che è capitato a Fabio e Sara.
Escono con l’auto della madre di lei e la parcheggiano in un punto abbastanza isolato (e qui consiglio l’antenna, da cui si gode….di un’ottima vista 😉 ). L’atmosfera è perfetta, i sedili della Panda forse non molto comodi, ma l’autoradio e il fascino della notte sono complici. E poi insomma, la voglia c’è ed è tanta. Trac… scende il primo il sedile, trac… scende anche l’altro. La colonna sonora è il rock psichedelico dei Pink Floyd (che schifo 😥 ) : note di trasgressione e sensualità si incontrano stanotte sulle alture di Genova. La passione è a mille. La camicetta di lei non si sa già più dove sia (dare un posto ai vestit no, eh? :mrgreen: ) , i baci sono veloci e ardenti come fiamme, le dita di lui scorrono impacciate lungo l’elastico del reggiseno.
Sara sta bene. Sta da Dio. Non si stacca più dal collo di lui.
Fabio invece si blocca di colpo. Zitto. Immobile. Scruta attentamente fuori dalla vettura. Sarà ormai mezz’ora che quell’uomo se ne sta lì a circa dieci metri da loro 😯 . Impermeabile beige, occhiali e non più di 35 anni. Quel tipo non promette nulla di buono, ma Fabio decide di mettere da parte le paranoie e tornare a gustarsi tutto quel “ben di Dio”.
Il reggiseno intanto se lo è già levato lei… wow… e ha pure calato i jeans del suo poco partecipe compagno… wow… la lingua di Sara gira come un vortice intorno ai suoi capezzoli… wow… lui la sta baciando tutta come se avesse paura che quel buon gelato si sciogliesse di colpo… wow… la mano di lei sta pian piano scendendo… wow…

«Ti amo»
«Si anche io ti amo»
«Non ci lasceremo mai»
«Si ma aspetta – Fabio è nervoso e angosciato – c’era un uo…»
«Cosa c’è?! Dai rilassati, non ci pensare, sei qui con me»
«Sara c’era un uomo qui fuori. Ci guardava, ci fissava, fermiamoci un attimo, voglio controllare che se ne sia andato»
«Là non c’è»
«Lì neppure… probabilmente stava aspettando qualcuno»
«Visto, non c’è motivo di preoccuparsi»
I due si tranquillizzano e riprendono da dove erano rimasti. I Pink Floyd continuano a suonare per loro, le stelle (quali stelle?!) a brillare per loro e solo la Luna li guarda.
Solo la Luna?!

La figura misteriosa di prima è appoggiata al loro finestrino. Ci sta alitando e schifosamente sbavando sopra (poi chi pulisce?). La prima ad accorgersene stavolta è Sara che libera un urlo assordante. Fabio tira un colpo contro il vetro e l’uomo si allontana di corsa. Pensavano che stesse scappando quando lo vedono tornare verso la loro auto con passo deciso e un masso in mano. Un masso?!
«Oddio ma quello è pazzo, dobbiamo andarcene al più presto»
Fabio però non riesce a partire, la fidata Panda fa i capricci proprio ora. Sara è terrorizzata trema come una foglia per la paura. E per il freddo. È ancora nuda quando quel pazzo maniaco è ormai a due passi da loro e lancia l’enorme pietra contro il cofano dell’auto per poi fuggire. Scomparso. Sparito nel nulla. Nessuna traccia dell’uomo dall’impermeabile beige, gi occhiali e i capelli scuri.
Fabio ora non ci vede più dalla rabbia. Riesce a far partire la Panda e si dirige subito al commissariato per denunciarlo. Sara intanto si riveste e si consuma il cervello per inventare una scusa plausibile che giustifichi alla madre il cofano letteralmente sfasciato.
“È caduto un masso dal cielo” … “Sono arrivati gli Ufo” … “È passato un elefante”… anche le ragazze genovesi conquistano per la fantasia.
Rosso d’imbarazzo ma determinato, Fabio racconta tutto ad un poliziotto.
Dopo averlo sufficientemente deriso, e sfumacchiando una sigaretta, spiega ai due giovani che quello era uno tra i tanti “Guardoni” che si aggirano al Righi. Guardoni che generalmente si incontrano nelle chat-room per organizzarsi e poi appostarsi in gruppi di 30 o 40 dietro le auto. Non sempre solo per guardare ma, talvolta, muniti di coltello, anche per derubare i giovani ricercatori di intimità.
Sara e Fabio tornano verso casa dopo una vergine, notte, indimenticabile.

Insomma, è vergognoso! 👿
Per noi coppie è un casino avere un minimo d’intimità, così è normale ricercarla in alture come Righi o altri posti. Non nascondiamo quel che facciamo, la voce è abbastanza nota, non ci mettiamo in posti visitabili da famiglie e sappiamo che rischi corriamo (cinghiali, messe nere, guardoni e altra roba) ma vorremmo un po’ di rispetto. A questi guardoni cosa gliene frega di guardarci? Poi almeno ci guardassero da lontano! Invece si attaccano alla macchina, si nascondono vicino ai cassonetti, sugli alberi, dietro i massi…son peggio dei pidocchi!
Mi metto a rappresentare le coppiette e chiedo una sola cosa ai guardoni: fatevi i cazzi vostri!
E se osate toccarci la Gigia…non ve lo consiglio 😉

tLp