02 26 08

Bambino casinista scocchato da maestra stressata

Posted in Articolo, Curiosità, tLp a 9:34 pm di pdptlp

Eh lo so, il titolo è un po’ lungo. Recentemente è uscita una notizia su un bambino al quale una maestra ha scocchato (spero d’averlo scritto bene :mrgreen: ) la bocca perchè troppo vivace(articolo).
Mi venne allora in mente un precedente caso (quello del taglio della lingua).
In entrambi i casi ho pensato che quei bambini son dei casinisti con dei genitori che non li sanno educare. Ma stasse grande scoperta: lo scocchato è il mio fratellastro :mrgreen: , che non nomino.
Vi copio l’intervista lasciata da papà al quotidiano L’Espresso.

“Mio figlio imbavagliato, una violenza”
Giuseppe Filetto

Il padre del bimbo con lo scotch sulla bocca non perdona la maestra
La direttrice della scuola ha aperto un´indagine interna, i genitori hanno presentato una denuncia alla polizia
“Non riuscivo più a tirare fuori l´aria” ha raccontato il piccolo alla madre prima di scoppiare a piangere «Sono io a chiedere l´ispezione ministeriale», annuncia Luisa Zonfrillo, direttrice della elementare “Giuseppe Mazzini”. Nella giornata di oggi il direttore scolastico regionale, Attilio Massara, invierà un suo osservatore nel plesso scolastico di via Lodi, a Staglieno, nella classe prima dove la maestra lunedì mattina avrebbe tappato la bocca con lo scotch a un bambino di sei anni. «Per farlo tacere perché secondo lei disturbava troppo – racconta V. A., il papà – lo ha messo in castigo in un angolo, gli ha detto adesso di lì non ti muovi, non ti togli il nastro adesivo dalla bocca, altrimenti ti scrivo una nota sul diario».
«Mamma non riuscivo più a tirare fuori l´aria», ha raccontato il bimbo mentre ritornava a casa lunedì pomeriggio, prima che scoppiasse in un pianto irrefrenabile. «Lo ha raccontato alla mia ex moglie mentre tornava a casa – precisa il papà, dipendente di una Pubblica Assistenza – perciò penso che abbia subito un grave danno e su questo episodio voglio chiarezza, non ho alcuna intenzione di ritirare la denuncia». Ieri pomeriggio la polizia ha raccolto le testimonianze degli altri bambini, attraverso le dichiarazioni dei genitori. Sembra che sia stata sentita anche la maestra.
«Abbiamo aperto un´indagine interna – ribatte da parte sua la direttrice – voglio capire come sono andati i fatti, perciò ho chiesto all´insegnante di produrre una memoria scritta, per eventualmente aprire il procedimento disciplinare». Fino a ieri sera, però, la maestra non aveva scritto nulla. Ieri mattina, quando ha visto che la notizia era finita sulla stampa, si è sentita male, ha lasciato la scuola: «Non ce la faccio a condurre le lezioni – ha detto – vado a casa». In serata ha comunicato alla scuola di essere andata dal medico e che con ogni probabilità oggi non sarà in classe.
In aula, ieri, c´è andata Luisa Zonfrillo: «Ho trovato tutti i bambini tranquilli e anche l´alunno a cui sarebbe stata tappata la bocca, un tipino piuttosto vivace, ma sereno. Di sicuro ho potuto verificare che l´azione della maestra non era assolutamente autoritaria nei confronti del piccolo, tanto che nessuno di loro ha vissuto la vicenda in modo traumatizzante». La direttrice, però, sottolinea di essere rimasta delusa, contrariata della denuncia presentata dai genitori alla polizia: «Sarebbe stato più giusto che prima ne avessero parlato con me».
Stando invece a quanto racconta qualche mamma, già martedì pomeriggio, all´uscita da scuola, ci sarebbe stato uno scambio di opinioni piuttosto acceso tra la mamma dell´alunno e la maestra. Una giovane insegnante, ma con diversi anni di esperienza, di insegnamento alle spalle. Che stando a quanto ammette il papà, si sarebbe anche scusata. «Di questa scuola mi sono sempre fidato e nonostante tutto non ho alcuna intenzione di ritirare il bambino – dice il padre – ma è stato un atto di violenza gratuita, seppure ai danni di un bambino chiacchierone, durante un gioco in classe con del nastro adesivo». (22 febbraio 2008)

Vediamo come va a finire 😉

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