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Statuto degli Studenti e delle Studentesse

Posted in Documenti, Scuola a 1:25 pm di pdptlp

Studenti usatelo!!!!

All’inizio dell’anno scolastico 1998/99 è entrato in vigore lo Statuto delle studentesse e degli studenti, un altro tassello del rinnovamento della scuola, frutto di un lungo confronto che ha coinvolto tutte le componenti della scuola, e in primo luogo gli studenti, attraverso le loro associazioni, le loro rappresentanze istituzionali e numerosissimi contributi giunti da assemblee di istituto. Ora occorre lavorare per rendere lo Statuto sempre più conosciuto e applicato e per far sì che i principi contenuti in esso entrino definitivamente a far parte della cultura della scuola.

LO STATUTO

DPR 24 giugno 1998, n. 249
Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (in
GU 29 luglio 1998, n. 175)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 87, comma 5, della Costituzione;
Visto l’articolo 328 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297;
Visto l’articolo 21, commi 1, 2, e 13 della legge 15 marzo 1997, n.59;
Vista la legge 27 maggio 1991, n.176, di ratifica della Convenzione sui diritti del fanciullo, fatta
a New York il 20 novembre 1989;
Visti gli articoli 104, 105 e 106 del D.P.R. 9 ottobre 1990, n.309;
Visti gli articoli 12, 13, 14, 15 e 16 della legge 5 febbraio 1992, n.104;
Visto l’articolo 36 della legge 6 marzo 1998, n.40;
Visto il D.P.R. 10 ottobre 1996, n.567;
Visto l’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n.400;
Visto il parere espresso dal Consiglio nazionale della pubblica istruzione nella Adunanza del 10
febbraio 1998;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi
nella Adunanza del 4 maggio 1998;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri adottata nella riunione del 29 maggio 1998;
Sulla proposta del Ministro della pubblica istruzione

ADOTTA IL SEGUENTE REGOLAMENTO

“Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”

Art. 1 (Vita della comunità scolastica)

1.La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle
conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
2.La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori
democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno,
con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla
cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di
ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla
Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia fatta a New York il
20 novembre 1989 e con i principi generali dell’ordinamento italiano.
3.La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è
parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni
insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche
attraverso l’educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell’identità di genere,
del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il
raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all’evoluzione delle
conoscenze e all’inserimento nella vita attiva.
4.La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di
coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono,
quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e
culturale.

Art. 2 (Diritti)

1.Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti
e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla
pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le
inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un’adeguata informazione, la
possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare
iniziative autonome.
2.La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto
dello studente alla riservatezza.
3.Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la
vita della scuola.
4.Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I
dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto,
attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di
programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di
criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre
diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di
autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a
migliorare il proprio rendimento.
5.Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull’organizzazione della scuola
gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere
chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli
stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola
media o i loro genitori.
6.Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il
diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative
offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative
sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di
apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.
7.Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della
comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte
all’accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività
interculturali.
8.La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a.un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio
educativo-didattico di qualità;
b.offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative
liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
c.iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché
per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
d.la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli
studenti, anche con handicap;
e.la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica;
f.servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
9.La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l’esercizio del diritto di riunione
e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto.
10.I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l’esercizio del diritto di
associazione all’interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli
e associati a svolgere iniziative all’interno della scuola, nonché l’utilizzo di locali da parte
degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole
favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni.

Art. 3 (Doveri)

1.Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente
agli impegni di studio.
2.Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del
personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che
chiedono per se stessi.
3.Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a
mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all’art.1.
4.Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate
dai regolamenti dei singoli istituti.
5.Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi
didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al
patrimonio della scuola.
6.Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e
averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

Art. 4 (Disciplina)

1.I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che
configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell’articolo 3, al
corretto svolgimento dei rapporti all’interno della comunità scolastica e alle situazioni
specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e
il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati.
2.I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del
senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità
scolastica.
3.La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni
disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna
infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del
profitto.
4.In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera
espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.
5.Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e
ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono
conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la
possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.
6.Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica
sono sempre adottati da un organo collegiale.
7.Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere
disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori
ai quindici giorni.
8.Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto
con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.
9.L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche
quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. In tal
caso la durata dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al
permanere della situazione di pericolo. Si applica per quanto possibile il disposto del
comma 8.
10.Nei casi in cui l’autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata
dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di
appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d’anno, ad altra
scuola.
11.Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono
inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.

Art. 5 (Impugnazioni)

1.Per l’irrogazione delle sanzioni di cui all’articolo 4, comma7, e per i relativi ricorsi
si applicano le disposizioni di cui all’articolo 328, commi 2 e 4, del decreto
legislativo 16 febbraio 1994, n. 297.
2.Contro le sanzioni disciplinari diverse da quelle di cui al comma 1 è ammesso
ricorso, da parte degli studenti nella scuola secondaria superiore e da parte dei
genitori nella scuola media, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro
irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e
disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte
almeno un rappresentante degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei
genitori nella scuola media.
3.L’organo di garanzia di cui al comma 2 decide, su richiesta degli studenti della
scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti
che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente
regolamento.
4.Il dirigente dell’Amministrazione scolastica periferica decide in via definitiva sui
reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi
abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute
nei regolamenti degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di
un organo di garanzia composto per la scuola secondaria superiore da due
studenti designati dalla consulta provinciale, da tre docenti e da un genitore
designati dal consiglio scolastico provinciale, e presideuto da una persona di
elevate qualità morali e civili nominata dal dirigente dell’Amministrazione
scolastica periferica. Per la scuola media in luogo degli studenti sono designati
altri due genitori.

Art. 6 (Disposizioni finali)
1.I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi previsti dalle diposizioni vigenti in
materia sono adottati o modificati previa consultazione degli studenti nella scuola
secondaria superiore e dei genitori nella scuola media.
2.Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione
scolastica è fornita copia agli studenti all’atto dell’iscrizione.
3.È abrogato il capo III del R.D. 4 maggio 1925, n. 653.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale
degli atti normativi della Repubblica.

COSÌ È DECISO :mrgreen:

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8 commenti »

  1. no1globe said,

    Cara tLp con tutta la buona volonta’….. ma non posso leggere tutta sta sbrodolata di articoli 😯 contando che non sono piu’ uno studente :mrgreen:

    Ok ok l’argomento di fondo lo ho capito ed inteso ed inoltre prendo in ottima considerazione la buona volontà ….

    Bè inoltre se vuoi puoi fare un po’ di pubblicita’ per divulgare questo statuto 😆

    Byez!

  2. tLp said,

    Egregio consocio no1globe,
    Non pretendo che lei legga tutto codesto post
    Ma apprezzo vivamente il suo commento
    😆
    Per me è importante la sua opinione
    (anche xkè è uno dei pochi commentatori)
    :mrgreen:
    La ringrazio della cortese attenzione
    E le faccio i migliori auguri per il suo blog
    Bye bye 😀

  3. no1globe said,

    Esagerata… cmq grazie per i tuoi migliori auguri per il mio blog
    Ne faccio altrettanti se non di più per il tuo 😉

    Byez!

  4. pdptlp said,

    X te son sempre esagerata 😳
    Dai su! Dobbiam finire in bacheca anche con questi blog…non solo con VirgO 😉

  5. no1globe said,

    Magari ma nn penso ci riusciro’ non parlo di linux…

    Quindi mi tolgo questo dubbio o questa speranza dalla testa :mrgreen: (non è pessimismo ma realismo 😆 )

  6. pdptlp said,

    Manco lui parla di Linux 😀
    Dai Giò ce la faremo 😉 VirgO si fa in 2, ma Follia e no1globe’s blog è solo tuo :mrgren:

  7. Stefania said,

    Grazie!!! Cercavo proprio il testo completo dello statuto da spedire ai miei alunni. Non penso che lo abbiamo ancora letto…..!

  8. tLp said,

    Si figuri 😆 . Trovo molto utile divulgarlo nelle scuole, e apprezzo che ci sia un’insegnante come lei che se ne sia presa l’incombenza 😉
    A presto


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